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  1. LADISPOL​I SOLIDALE

1.1 POLITICHE SOCIALI

I prossimi cinque anni dovranno caratterizzarsi per il consolidamento e il miglioramento dei servizi offerti alle famiglie e, in particolare, ai cittadini più fragili.
Nonostante le enormi difficoltà connesse alla gestione della pandemia e agli effetti della guerra sulla nostra società, l’amministrazione è riuscita a raggiungere un duplice obiettivo:

1) incrementare le risorse finanziarie e umane a disposizione (il mandato si chiude infatti con circa 820 mila euro in più a bilancio nelle varie voci che compongono le politiche sociali e con l’assunzione di due nuove assistenti sociali, in aggiunta a quelle già in organico);
2) migliorare l’efficienza della spesa, dando così maggiori certezze alle famiglie e ai lavoratori e alle lavoratrici delle cooperative, con pagamenti regolari, sia per quanto riguarda i servizi in capo al Comune sia per quanto attiene alla gestione del Piano sociale di zona.

Il passaggio del Comune capofila da Cerveteri a Ladispoli nel luglio del 2021 ha permesso una accelerazione della spesa, rimasta ferma, in alcuni casi, addirittura dal 2018, con il risultato che è stata garantita la continuità dei servizi e che ne sono stati avviati di nuovi, tra cui quello di mediazione culturale nelle scuole, nel consultorio e nelle diverse sedi comunali.

Fermo restando l’impegno ad assicurare un ulteriore e progressivo rafforzamento della dotazione finanziaria ed organica, i prossimi cinque anni rappresentano una sfida da giocare e vincere nell’interesse dei cittadini.

Occorre in primo luogo puntare sulla gestione efficiente del Piano sociale di zona; il modello finora adottato mette a forte rischio l’utenza e le relazioni con il terzo settore e si presenta farraginoso anche nei rapporti con la Asl sul versante dell’integrazione con le politiche sanitarie. Conseguentemente, l’amministrazione si impegna a valutare con il Consiglio comunale, gli enti del terzo settore e i cittadini l’adozione del modello consortile per la gestione del Piano sociale di zona.

Il coinvolgimento del vasto mondo dell’associazionismo, al quale l’amministrazione in questi cinque anni appena trascorsi ha saputo offrire luoghi ove incontrarsi, garantendo spazi adeguati, continuerà ad essere la linea guida per il rafforzamento delle politiche sociali comunali e della progettualità inserita nel Piano sociale di zona.

La partecipazione alle sette linee di intervento del primo avviso pubblico della Missione 5 – Inclusione sociale – del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza rappresenta una sfida da vincere. Mentre scriviamo, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali non ha ancora comunicato i finanziamenti riconosciuti. L’obiettivo è quello di dare risposte a tre problematiche: gli anziani non autosufficienti, la disabilità, la povertà estrema.
L’amministrazione intende muoversi nel solco della logica indicata nel PNRR; ciò significa mettere in campo degli interventi volti a rafforzare la dotazione di infrastrutture sociali con la realizzazione o l’adeguamento di spazi abitativi che favoriscano percorsi di vita indipendente delle persone non autosufficienti o con disabilità. La capacità di incidere dipende dalle risorse che il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali renderà immediatamente disponibili. Allo stato attuale è possibile ipotizzare due scenari, il primo dei quali volto a riconoscere dei supporti tecnologici alle persone anziane o con disabilità per favorire il collegamento con i servizi sociali e sanitari, compreso il medico curante, o per favorire l’attività professionale attraverso il ricorso al lavoro agile; il secondo scenario, più ambizioso, è quello di realizzare in un’area pubblica un villaggio della solidarietà all’insegna dell’inclusione e della sostenibilità.
A supporto delle famiglie per il “Durante di noi” e per il “Dopo di noi” verrà attivato un apposito Ufficio per le tutele indirizzato a favorire la realizzazione di percorsi di indipendenza delle persone con disabilità. Per le stesse, nell’immediato, si provvederà all’apertura di un Centro diurno.
I fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, laddove arriverà il finanziamento richiesto, saranno altresì impiegati per dare una risposta strutturale e rispettosa delle esigenze delle persone senza fissa dimora, attraverso la riqualificazione di un’area pubblica, assicurando la gestione della stessa a soggetti di comprovata professionalità.

Progetto “Ladispoli una città che sa ascoltare”

Lavoreremo per fare in modo che la nostra diventi una Città più accessibile anche per la comunità dei sordi.
Lo faremo attraverso un progetto denominato “Ladispoli, una Città che sa ascoltare” che prevede una serie di azioni concrete per riconoscere a questi ultimi pari opportunità rispetto agli udenti.

Le nostre proposte:

-Riconoscimento della Lingua dei Segni a livello comunale. Tale ufficialità renderebbe molto più facile introdurre la LIS nelle scuole e in altri progetti per bambini, ragazzi ed adulti;   
-Fornire progressivamente in tutti uffici pubblici un servizio di video interpretariato professionale da remoto, su computer o su tablet, per permettere sia al sordo che all’udente di poter comunicare con più facilità;   
-Corsi LIS di sensibilizzazione tenuti da docenti qualificati per dipendenti comunali, Forze dell’ordine, personale ASL, degli uffici postali e per i commercianti della città;   
-Mettere a disposizione degli interpreti, in giorni e orari prestabiliti o su prenotazione, per garantire assistenza per l'espletamento di pratiche burocratiche negli uffici comunali, delle Forze dell'ordine, della Asl, delle Poste, degli studi medici, ecc.;   
-Garantire la presenza di un interprete in tutti in tutti gli eventi istituzionali (Consigli comunali, convegni, eventi ecc.);   
-Garantire che tutti i servizi dedicati al cittadino siano accessibili interagendo attraverso email e/o sms;   
-Mettere a disposizione locali comunali con funzione aggregativa in cui organizzare corsi e attività ricreative; un luogo dove sordi e udenti possano interagire e arricchirsi reciprocamente;   
-Istituire un evento durante la Giornata Mondiale dei Sordi, che ricorre il 18 settembre di ogni anno, in cui la comunità delle persone sorde di Ladispoli possa far conoscere le sue attività e avvicinare gli udenti alla propria realtà, perché l’obiettivo rimane quello dell’inclusione;   
-Attivare uno sportello di ascolto, con l'ausilio delle associazioni locali, dove chiunque possa recarsi per essere supportato, come ad esempio i genitori udenti che si devono approcciare alla nascita di un figlio sordo o i genitori sordi che devono approcciarsi al figlio udente, indirizzando questi ultimi verso chi ha le giuste competenze per affrontare e risolvere tali difficoltà.

1.2 POLITICHE GIOVANILI E PER LA TERZA ETÀ

Nei giorni più bui della pandemia abbiamo compreso tutti quanti come non sia più possibile immaginare la società a compartimenti stagni, ognuno distinto dall’altro. Ed allora sarebbe un errore gravissimo pensare a politiche distinte per fascia di età, perché soltanto mettendo insieme esperienze e conoscenze diverse si fortifica il senso di appartenenza ad una comunità.
L’obiettivo principale deve essere quello di rafforzare i momenti di incontro e di confronto fra le generazioni. Gli spazi aggregativi già esistenti dovranno diventare un luogo di condivisione. In questo senso l’amministrazione, dopo aver favorito la costituzione delle associazioni per la gestione dei Centri anziani di via Trapani e di via Milano, si impegna a promuovere la partecipazione attiva delle giovani generazioni, le quali potranno, ad esempio, trasferire le loro conoscenze digitali alle persone più avanti con gli anni.
Tale obiettivo sarà raggiunto anche attraverso l’ulteriore potenziamento delle sinergie con le scuole del territorio e con le università, con la partecipazione ai bandi del Servizio civile universale e con la previsione di progetti utili alla collettività per i percettori del reddito di cittadinanza, cosa che già adesso ha permesso all’amministrazione di ospitare tanti giovani e alle famiglie di accedere ad una serie di servizi.
La presenza del Comune di Ladispoli nella Fondazione Istituto Tecnico Superiore “Agnesi” permetterà ai nostri giovani di maturare una importante esperienza di studio nell’ambito della Innovation & Tech Academy.
In un’ottica di condivisione delle esperienze generazionali verrà promossa la realizzazione di orti urbani, di percorsi di consumo sostenibile e di riutilizzo di prodotti.
La realizzazione del Palazzetto dello Sport e l'imminente apertura del Cine Teatro Massimo Freccia daranno un nuovo impulso alle attività per lo svago e il tempo libero; sarà comunque importante proseguire nel percorso di implementazione degli spazi e delle strutture pubbliche destinate alla pratica sportiva e alle attività culturali.

Per favorire l'inserimento nel mondo del lavoro delle giovani generazioni sarà utile:

-Rafforzare la collaborazione con l'Istituto Alberghiero, creando collegamenti con le imprese locali che operano nel settore della ristorazione e della ricettività;
-Allestire uno spazio all'interno del sito internet comunale dedicato al mondo del lavoro, per favorire l'incontro tra domanda e offerta;
-Sostenere progetti che abbiano come scopo la diffusione della cultura del lavoro (Scuola arti e mestieri), in collaborazione con gli artigiani locali e le associazioni di categoria, per trasmettere alle nuove generazioni competenze lavorative e professionali;
-Sportello Lavoro: per fornire supporto nella redazione di curriculum vitae, offrire corsi di formazione e di preparazione al mondo del lavoro;
-Istituire un polo per le start up in cui un team di professionisti possa aiutare i giovani e non solo a sviluppare la loro idea di impresa e fornire consulenze per ottenere finanziamenti agevolati (ad es. Ente Nazionale per il Microcredito, fondi europei ecc.).   

1.3 SCUOLA

L’obiettivo è quello di rendere le nostre scuole ancora più sicure, confortevoli e vicine ai giovani cittadini, garantendo, come avvenuto nei cinque anni appena trascorsi, una costante manutenzione ed una attività di messa in sicurezza di tutti gli stabili, palestre comprese.
Il polo di Via Venere, nell’ambito dell’Istituto comprensivo Caravaggio, verrà potenziato con la realizzazione di nuove aule destinate ad ospitare, oltre all'asilo nido, anche le classi della scuola media, cosa che permetterà in particolare alle famiglie residenti nella frazione di Marina di San Nicola di poter frequentare l’intero percorso di studi senza doversi spostare.
La costante interazione con i dirigenti scolastici dei quattro Istituti comprensivi di Ladispoli permetterà di valorizzare ulteriormente temi come la cittadinanza attiva, lo sviluppo sostenibile, l’ambiente, l’inclusione, l’integrazione, il contrasto a fenomeni di bullismo, cyberbullismo e violenza di genere, anche in sinergia con i rappresentanti delle Forze dell’ordine e del terzo settore sociale, sportivo e culturale e per valorizzare i siti di particolare pregio naturale, artistico e archeologico presenti nella nostra Città.
Nei prossimi cinque anni le scuole di Ladispoli saranno progressivamente indirizzate verso l’obiettivo “Plastic free”, già avviato, rafforzando in questo modo la consapevolezza delle giovani generazioni sulle tematiche ambientali e della riduzione dei rifiuti solidi urbani.
La partecipazione ai bandi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza permetterà di incrementare e migliorare la dotazione di strutture scolastiche comunali. L'obiettivo è quello di realizzare nuovi asili nido, in aggiunta a quello già esistente nel quartiere Miami, e nuovi spazi da dedicare al servizio di refezione, venendo così incontro alle esigenze delle famiglie, in particolare delle mamme che lavorano o che vorrebbero farlo.
Sempre a proposito di servizio di refezione, l’obiettivo è quello di favorire il superamento dell’attuale meccanismo di pagamento forfettario con uno più puntuale, in ragione della presenza effettiva dell'alunno.

1.4 INTEGRAZIONE

La gestione dell’emergenza legata alla guerra in Ucraina rappresenta la migliore dimostrazione della capacità della nostra Città di essere accogliente e pronta ad aiutare chi è in forte difficoltà. In pochi giorni l’amministrazione, grazie alla collaborazione con il terzo settore e con chi, come la Croce Rossa Italiana, la Caritas diocesana, le associazioni di Protezione civile e i dirigenti scolastici, ha competenze professionali specifiche, ha garantito una importante disponibilità alloggiativa, ha assicurato il sostegno alimentare, la fornitura di altri beni di prima necessità e l’inserimento scolastico; il tutto con risorse proprie e con il contributo umano ed economico di tanti volontari.
La nostra Città si caratterizza, da anni, per la forte presenza di cittadini immigrati, provenienti sia da paesi dell’Unione Europea che da altri continenti. In tutti i casi, le porte del Comune sono rimaste sempre aperte, accogliendo le singole persone e, soprattutto, coinvolgendo i rappresentanti delle varie comunità, favorendo così l’accesso ai sostegni economici e ai servizi socio-sanitari, compresi i bonus per le famiglie in difficoltà e la vaccinazione da Covid-19.
In questo percorso l’amministrazione comunale di Ladispoli ha avviato progetti relativi alla mediazione interculturale nelle scuole e in tutti i luoghi aperti al pubblico, compreso il consultorio familiare, dove si recano in particolare donne e minori.
Attraverso l’interazione con gli organismi competenti si punta, anche nei prossimi cinque anni, a rafforzare il servizio di mediazione interculturale, a consolidare le relazioni con i rappresentanti delle diverse comunità presenti, a favorire la crescita culturale e professionale delle donne e dei minori immigrati.

1.5 VOLONTARIATO

Nella nostra città abbiamo la fortuna di ospitare numerose associazioni di volontariato attive nel campo della protezione civile, del sostegno alla persona e ai disabili, della tutela dell'ambiente e degli animali.
Come amministrazione comunale abbiamo capito fin da subito l'importanza di lavorare in stretta sinergia con queste realtà, grazie alle quali siamo riusciti, durante l'emergenza sanitaria e non solo, ad essere di supporto alla popolazione ed in particolare alle fasce sociali più deboli.
Per consentire di organizzare al meglio le loro attività abbiamo messo a disposizione delle associazioni immobili di proprietà comunale e beni confiscati alla criminalità organizzata, come nel caso della “Cittadella della Solidarietà” e del “Giardino di Annalisa”, e stipulato convenzioni per garantire stabilità ai progetti in corso di esecuzione.
Intendiamo proseguire il percorso intrapreso continuando a sostenere queste realtà locali, che rappresentano un patrimonio prezioso per la nostra comunità.

1.6 TUTELA DEGLI ANIMALI

“La civiltà di un popolo si misura dal modo in cui tratta gli animali".
Con questa citazione di Mahatma Gandhi vogliamo rinnovare il nostro impegno nell'attività di tutela degli animali, al fine di migliorarne le condizioni di vita, difenderne i diritti e prevenire fenomeni di abbandono, randagismo e maltrattamento.
A fare la differenza in questi cinque anni è stata la proficua collaborazione tra amministrazione comunale e associazioni di volontariato, che non ringrazieremo mai abbastanza e alle quali non faremo mancare tutto il sostegno necessario.

Continueremo a:

-Garantire l'apertura dello sportello animali;
-Incentivare l'adozione dei cani rinchiusi in canile e dei gatti senza padrone;
-Fornire mangime e farmaci veterinari gratuiti per le famiglie in difficoltà economica;
-Riqualificare le aree di sgambamento cani e a realizzarne di nuove nei quartieri dove non sono presenti, approvando uno specifico regolamento per la fruizione di questi spazi;
-Promuovere campagne di microchippatura gratuita e di sterilizzazione a prezzi calmierati;
-Implementare le eco dog in tutti i quartieri della città.

Ci impegniamo inoltre a realizzare un cimitero per gli animali d'affezione e una clinica veterinaria convenzionata, in collaborazione con i medici veterinari del territorio.